Nel 1963 Francesco Rosi realizzò un film “coraggioso” perché, raccontava, in modo esplicito della corruzione e della speculazione edilizia. E lo faceva persino utilizzando personaggi e situazioni talmente verosimili da apparire come una rappresentazione di cronaca. A conferma di ciò, la didascalia del film recava: «I personaggi e i fatti qui narrati sono immaginari, è…