IMBROGLIO E PREGIUDIZIO

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Abbiamo un’occasione importante: possiamo dimostrare di essere un popolo democratico. Come? Partecipando, da cittadini civili e consapevoli alla consultazione referendaria. Possiamo informarci o scegliere ciò che ci convince, affermare la nostra preferenza e partecipare a confronti, conversazioni, dibattiti. Ma LA VERO OPZIONE IN CAMPO NON È IL Sì O IN NO, ma la capacità di accettare la possibilità di non essere dalla parte giusta, di non avere assolutamente ragione, di non considerare stupidi o incapaci o persino “altro” quelli che non hanno lo stesso orientamento.
E poi c’è un altro rischio con il quale a molti piace giocare: affermare che il Sì è un’opzione di destra (perchè la riforma è proposta dal governo attuale) e il NO (di conseguenza) è un’opzione di sinistra. È una semplificazione errata e banale, alimentata da cattiva fede e da pregiudizio. Basta leggere (ma con serenità e in buona fede) le cronache per vedere che i temi oggetto del referendum erano già al centro di battaglie del partito radicale, di esponenti socialisti, di parlamentari del PD, rappresentati del M5S, ecc. E non mancano quelli “di destra” che sono per il NO.
Davvero sprechiamo un’occasione importante se, invece del tema, trattiamo della semplice contrapposizione al governo attuale. Non è questo il tema del referendum. E l’esito non servirà, nè a confermarlo, nè a farlo cadere… nè a misurare la compagine contraria.
Anch’io spero in un governo diverso. Ma vorrei che ci arrivassimo, non con la rabbia e con le manipolazioni argomentate, ma con la capacità ci costruire consensi e fiducia intorno a programmi e coalizioni… come si addice a un Paese democratico e antifascista.
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